Statuto della Società

 

Art. 1 (Istituzione e finalità)

1. La Società Napoletana di Storia Patria – istituita nel dicembre 1875 e riconosciuta Ente Morale con R.D. 29 Giugno 1882, n. 628 – è una istituzione di alta cultura e di ricerca per gli studi di storia napoletana. La Società ha sede a Napoli, in Castelnuovo.

2. La Società, senza fine di lucro, si propone di: a) promuovere la ricerca storica su Napoli e il Mezzogiorno dall'antichità all'età contemporanea; b) raccogliere, conservare e rendere fruibili le fonti per la storia di Napoli e del Mezzogiorno, con particolare riferimento a documenti, manoscritti, monete e materiali di carattere librario, fotografico  e storico-artistico; c) diffondere la conoscenza del patrimonio custodito presso la Società; d) incrementare i rapporti culturali della Città di Napoli con i napoletani che risiedono in altri luoghi d’Italia o all’estero; e) migliorare la conoscenza della storia napoletana e del Mezzogiorno  a livello nazionale ed internazionale; f) assicurare a studiosi e studenti la consultazione dell’intero patrimonio della Società stessa e del Fondo Cuomo, affidato dal Comune di Napoli alla Società in deposito permanente; g) pubblicare l’«Archivio Storico per le  Province Napoletane» e altri studi e contributi scientifici attinenti alla storia di Napoli e del Mezzogiorno; h) organizzare convegni, seminari, tavole rotonde, discussioni di libri, lezioni e conferenze, rassegne e mostre, sia  nella propria sede sia presso altre  istituzioni  culturali.

3.Per raggiungere tali obiettivi la Società si propone di instaurare rapporti con ogni istituzione, pubblica e privata, che miri a valorizzare in qualunque modo il patrimonio culturale e artistico, antico e moderno, di Napoli e delle province napoletane.

 

Art. 2 (Soci)

1. I soci si distinguono in: ordinari, benemeriti, onorari.

2. Sono soci ordinari le persone e gli enti che ne facciano richiesta. L'ammissione, su presentazione di uno o più soci, è deliberata dal Consiglio direttivo.

3. Sono soci benemeriti le persone e gli enti che, riconoscendosi negli scopi della Società, ne intendano sostenere l’attività con liberalità pecuniarie o di altra natura. Compete al Consiglio direttivo l’attribuzione di tale qualifica.

4. Sono soci onorari  le persone e gli enti  che, per il loro riconosciuto prestigio o per i particolari meriti verso il Sodalizio, recano lustro all’istituzione e ne diffondono le finalità.

 

Art. 3 (Quota sociale)

1. Il socio ordinario, entro il primo trimestre di ogni anno, è tenuto al versamento della quota sociale, stabilita dall'Assemblea generale. Il socio in ritardo di tre quote viene dichiarato decaduto dal Consiglio direttivo, dopo un invito a regolarizzare la propria posizione. Per l'esercizio del diritto di voto il Socio deve essere in regola col versamento di tutte le quote sociali annuali, compresa quella dell'anno in corso al momento dell'esercizio del diritto di voto.

 

Art. 4 (Entrate)

1. Le entrate della Società sono costituite dalle quote annuali dei soci e dai contributi dello Stato, di enti pubblici e di privati, nonché dai proventi delle attività e della vendita delle pubblicazioni del Sodalizio.

 

Art. 5 (Organi della Società)

1. Sono organi della Società:  il Presidente, il Consiglio direttivo, l'Assemblea dei soci e il Collegio dei revisori dei conti.

2. Tutte le cariche e gli incarichi, conferiti ai soci, sono a titolo gratuito.

 

Art. 6 (Presidente)

1. Il Presidente ha la rappresentanza legale della Società a tutti gli effetti. Egli viene eletto dal Consiglio direttivo tra i componenti di questo e dura in carica tre anni.

2. Il Presidente: convoca e presiede il Consiglio direttivo e l’Assemblea dei soci, salvo quanto stabilito all’art. 10; attua le delibere del Consiglio; provvede alla gestione del sodalizio; cura la redazione della relazione annuale sullo stato della Società e sulle attività svolte e programmate, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea annuale ordinaria.

3. Il Presidente viene sostituito, in caso di impedimento, dal Vice Presidente. Questi viene eletto dal Consiglio direttivo su proposta del Presidente.

 

Art. 7 (Presidente Onorario)

1. Il Consiglio direttivo, con voto unanime, può proporre all’Assemblea dei Soci la nomina a Presidente Onorario di uno studioso di riconosciuto prestigio internazionale per gli scritti su Napoli e sulle province napoletane ovvero di una  personalità  la cui azione abbia dato lustro alla città  a livello internazionale. Il Presidente onorario partecipa al Consiglio direttivo, senza diritto di voto.

 

Art. 8 (Consiglio direttivo)

1. Il Consiglio direttivo stabilisce l’indirizzo culturale, scientifico, editoriale e amministrativo della Società e decide a tal fine l’articolazione organizzativa per lo studio e la valorizzazione del suo patrimonio.

2. Il Consiglio è costituito da dieci soci, eletti ogni tre anni dall'Assemblea a scrutinio segreto sulla base di candidature depositate almeno trenta giorni prima della votazione e accompagnate dalla firma di tre soci. Al Consiglio partecipa il responsabile della Sezione numismatica,  di cui al successivo art. 13. 

3. Il Consiglio direttivo elegge il Presidente e, su proposta del Presidente, il Vice Presidente, il Consigliere Segretario e il Consigliere Tesoriere.

4. Il Consiglio direttivo si riunisce su decisione del Presidente o su istanza di un terzo dei membri del Consiglio. Per la validità delle sedute è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le delibere sono valide se approvate dalla maggioranza dei Consiglieri presenti. A parità di voti prevale il voto del Presidente.

5. I Consiglieri restano in carica tre anni. In caso di dimissioni o del venir meno di un Consigliere per qualsiasi ragione, l’Assemblea procede ad una nuova votazione.

6.Le operazioni di voto per l’elezione del Consiglio sono disciplinate da un apposito Regolamento, predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’Assemblea dei soci.

 

Art. 9 (SegretarioTesoriere)

1. Il Segretario redige e custodisce i verbali delle sedute del Consiglio e dell’Assemblea e provvede a dare ad essi adeguata pubblicità entro dieci giorni dalla loro approvazione. Svolge eventuali altri compiti conferitigli dal Presidente.

2. Il Tesoriere attua le deliberazioni del Consiglio sull’amministrazione patrimoniale e sulla gestione finanziaria della Società. Cura la contabilità e predispone il rendiconto finanziario, da presentare all’Assemblea annuale per l’approvazione.

 

Art. 10 (Assemblea dei soci)

1. L'Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente della Società, salvo il disposto del successivo art. 11. Essa si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta all’anno; in seduta straordinaria quando il Consiglio direttivo lo ritenga necessario o ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci.

2. Compete all'Assemblea: l'elezione del Consiglio direttivo della Società; la nomina eventuale del Presidente Onorario, su proposta del Consiglio direttivo; l'approvazione dell'operato del Consiglio e l’approvazione annuale dei bilanci, consuntivo e preventivo, da effettuare entro il 30 aprile di ogni anno.

3. Per la validità delle deliberazioni dell'Assemblea occorre: che la convocazione dell’adunanza venga fatta otto giorni prima della data fissata per la riunione, anche mediante posta elettronica; che la convocazione contenga l'ordine del giorno dei lavori; che, salvo quanto disposto all’art. 15 per le modifiche statutarie, sia presente in prima convocazione almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione – in giorno diverso dalla prima – la seduta è valida qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni sono sempre adottate a maggioranza dei soci presenti. I soci impossibilitati ad intervenire possono farsi rappresentare da altro socio, con delega scritta. Ogni socio potrà essere portatore di non più di due deleghe.

Art. 11 (Il Sindaco di Napoli)

1. Il Sindaco di Napoli – socio di diritto – presiede l’Assemblea dei soci in occasione dell’insediamento di un nuovo Consiglio. Può farsi rappresentare da un suo delegato, in caso di impedimento.

 

Art. 12 (Collegio dei Revisori)

1. Il Collegio dei Revisori dei conti viene eletto, insieme al Consiglio direttivo, dall’Assemblea nel numero di tre componenti effettivi e due supplenti, scelti anche tra i soci. I revisori restano in carica per tre anni.

2. Il Collegio esamina i bilanci preventivi e consuntivi predisposti dal Tesoriere, approvati dal Consiglio e resi consultabili dal Presidente nelle forme appropriate,  e ne riferisce annualmente all’Assemblea per l’approvazione.

 

Art. 13 (Sezione Numismatica)

1. Nell’ambito della Società è istituita la Sezione Numismatica, con il fine di incrementare lo  studio e la conoscenza del  patrimonio numismatico  della Società. Il Consiglio direttivo nomina il Responsabile della Sezione che, oltre al patrimonio, cura le pubblicazioni del settore. Egli partecipa alle riunioni del Consiglio senza diritto di voto, fatta eccezione per la materia numismatica.

 

Art. 14 (Biblioteca)

1. Per l’organizzazione e la gestione della Biblioteca della Società, con l'annessa Biblioteca municipale Cuomo, il Consiglio nomina un Responsabile bibliotecario, che, su invito del Presidente, potrà intervenire alle riunioni del Consiglio stesso, con voto consultivo, sui temi riguardanti il patrimonio bibliografico e  storico-artistico.

 

Art. 15 (Relazione annuale)

1. Il Presidente svolge sull’attività della Società e sull’esercizio sociale una relazione annuale, che viene approvata dal Consiglio direttivo prima della diffusione ed è sottoposta all’approvazione dell’Assemblea.

2. Il Consiglio stabilisce annualmente l’uso degli strumenti più adatti a far conoscere all’esterno il patrimonio bibliografico e storico-artistico, le iniziative e l’attività della Società (ufficio-stampa; sito web ecc.). 

 

Art. 16 (Modifiche statutarie)

1. Le modifiche dello Statuto vengono decise dall’Assemblea, su proposta del Consiglio oppure di almeno un quarto dei soci. Per la relativa approvazione è necessaria la presenza, in prima convocazione, della maggioranza dei soci e, in seconda convocazione, di un terzo dei soci. In caso di impedimento, il socio può farsi rappresentare con delega scritta, ai sensi dell’art. 10.

2. Le proposte di modifica sono approvate con il voto favorevole di due terzi dei soci presenti.