Storia della Biblioteca

Storia della Biblioteca

Sin dalla sua fondazione, la Società Napoletana di Storia Patria ha inteso la biblioteca come una delle sue principali attività.

Gli interessi di studio dei fondatori, così come i principi statutari di preservare, valorizzare e diffondere le fonti della storia del Mezzogiorno, fecero sì che nel 1879, a soli tre anni dalla sua istituzione, la Società potesse annoverare tra le sue collezioni  la preziosissima raccolta dell’architetto Carlo Parascandolo, primo nucleo costitutivo  della nascente biblioteca.

Quattordici anni dopo l’acquisizione dei volumi appartenuti a Parascandolo, la biblioteca si arricchisce di un altro importante fondo librario, quello della famiglia Volpicella, lasciato in eredità da Vincenzo alla famiglia nel 1833 e donato alla Società nel 1893.

Questi brevi cenni storici sui passi fondativi della biblioteca, ci introducono a quella che nel tempo si è consolidata come una prassi di continuo incremento delle collezioni tramite donazioni e acquisti che, ancora oggi, fanno della biblioteca della Società di Storia Patria una delle realtà più vive ed aggiornate del panorama nazionale.

Il posseduto della biblioteca, per il solo patrimonio bibliografico, si aggira intorno ai 200000 volumi monografici e periodici, a cui vanno aggiunti i documenti cartografici e grafico – iconici, i manoscritti e la collezione monetale.

Ogni anno la consistenza delle collezioni viene verificata e aggiornata presso l’ Anagrafe delle biblioteche italiane, consultabile online

https://anagrafe.iccu.sbn.it/it/ricerca/ricerca-semplice/dettaglio.html?monocampo=napoletana%20di%20storia%20patria&regione=&provincia=&comune=&codice_isil=&ricerca_tipo=semplice&monocampo:tipo=AND&start=0

Fra i fondi storici più importanti ricordiamo:

Sala Banco Napoli: volumi antichi e di pregio di argomento storico acquistati dalla Società con il sostegno finanziario avuto del Banco di Napoli nella prima metà del ‘900;

Fondo Bonazzi: biblioteca araldica donata nel 1923;

Fondo Capasso: parte dei libri e dei manoscritti di Bartolommeo Capasso, sia acquistati che donati;

Fondo Cuomo: preziosissima raccolta appartenuta all’abate Vincenzo Cuomo e affidata dal Comune di Napoli alla Società nel 1894;

Fondo Giuridico: biblioteca di argomento storico-giuridico donata dal Circolo Giuridico Napoletano;

Fondo Numismatico: raccolta libraria entrata a far parte del patrimonio della Società Napoletana di Storia Patria tramite il Circolo Numismatico Napoletano che, dal 1926, diventa a tutti gli effetti una sezione della Società;

Fondo Pansini: biblioteca privata con volumi di soggetto letterario, giuridico e orientalistico donata dal socio Vittore Pansini per contribuire alla ricostituzione della biblioteca dopo i danni e le perdite causate dai bombardamenti del 1943;

Biblioteca Sismica: importantissimo fondo scientifico donato dalla sezione napoletana del Club Alpino Italiano nel 1893.

A questi si aggiungono altri fondi librari, compresi quelli moderni, che rendono la biblioteca uno scrigno prezioso per studiosi, ricercatori e appassionati.

Il patrimonio librario è disponibile per la consultazione nella sua interezza.

Gli studiosi possono fare ricerca sia negli schedari e nei cataloghi storici sia nei cataloghi informatizzati che coprono ormai l’80% del posseduto totale (https://opac.sbn.it/).

La biblioteca è stata tra le prime ad aderire, nel 1985, al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero della Cultura  e coordinata dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU), partecipando ai progetti di catalogazione informatizzata che continuano ancora oggi.

La biblioteca è aperta al pubblico e offre servizi di assistenza agli studiosi sia in sede che da remoto.

Si occupa della conservazione e della messa in sicurezza del patrimonio, con progetti di restauro e rilegatura.

Cercando di intercettare sempre bandi pubblici e privati di sostegno economico, la biblioteca attua progetti di catalogazione, promozione della lettura, sostegno dell’editoria e digitalizzazione e pubblicazione in rete del proprio patrimonio in quanto componente del Polo digitale degli Istituti culturali di Napoli.

 

 

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